Il nuovo linguaggio del marketing 2.0: spunti e suggerimenti

Posted dicembre 10th, 2008 in Marketing by Andrea Pernici

Prendendo spunto dal favoloso intervento di Tiziano Fogliata al convegno gt 2008 e leggendo sul web un intervista rilasciata da Sandy Carter, autore di “The New Language of Marketing 2.0“, a WebProNews relativamente ai vari aspetti dell’utilizzo dei social network per fare marketing, prendo spunto per sintetizzare l’intervista in questione che ritengo molto interessante e che conferma i punti esposti da Tiziano.

L’intervista inizia con una domanda secca. Le imprese dovrebbero essere più coinvolti nei social o meno ?

In sintesi Sandy dice che nella realtà economica attuale il consiglio alle imprese è di essere più coinvolte nell’uso dei social perché offrono la possibilità di essere sempre più veloci e reattivi rispetto ai cambiamenti. Dunque continua dicendo che in primo luogo vanno usati per sperimentare. Questa è una grande cosa perché i social consentono di testare l’idea in modo immediato ed ottenere nel breve termine dei risultati sufficienti per identificare i punti di successo e quelli di insuccesso della nostra idea. Nell’intervista si dice infatti : “E’ possibile testare l’idea a colazione e a pranzo vedere già la risposta”

Ovviamente tutti i concetti espressi nell’intervista non sono un invito a concentrarsi solo sui social, ma anzi a contemplare l’importanza di questi ed abbinarli a tutte le altre forme di marketing esistenti per ottenere un mix esplosivo.

L’intervista prosegue poi con una domanda relativa ai rischi di avere un blog aziendale e la risposta sintetizza i maggiori rischi in 3 punti:

  • L’onestà
  • L’ascolto
  • La coerenza

e poi con 5 consigli per utilizzare Facebook come strumento di marketing.

L’intervista si conclude affermando che i social sono un fenomeno che non passerà molto facilmente…ma vi invito a leggere l’intervista in lingua originale che è molto più interessante.

L’immagine è tratta da: www.masternewmedia.org

Quanti modi ci sono per fare branding della tua attività ?

Posted dicembre 9th, 2008 in Marketing by Andrea Pernici

Che cosa è il branding ?

Il Branding è il punto di partenza e l’obiettivo di ogni buona campagna di marketing. Senza il suo marchio, la tua azienda non sarà mai in grado di esprimere tutto il suo potenziale.

Il Branding si ottiene in vari modi:

- Passaparola
- Riconoscimento
- Replicando il commercio
- Facendosi una reputazione

Stavo leggendo questo articolo che parla di pubblicizzare la propria attività al massimo, e mi è venuto in mente di come adottare strategie diverse di branding. “Anche se hai un budget ristretto, non bisogna solo cercare l’aumento della popolarità tramite i consueti metodi di advertising, ma piuttsto concentrarsi su quel tipo di commercializzazione che fa sì che gli altri parlino di noi in modo spontaneo.”, spiega a grandi linee l’articolo.

Molto vero.

Esistono moltissimi metodi da suggerire per fare branding e possiamo includere tra le off-line:

- Adesivi
- Volantini
- Persone
- Automobili

e on line:

- La firma+bio negli articoli
- La Firma nei Forum
- La Firma nelle e-mail
- I Social Network
- I Commenti nei Blog

e non mi dilungo.

Ci sono senza dubbio molte più possibilità di quante se ne possano scrivere, ma alcuni di questi citati sono spesso trascurati. Altri esempi di branding molto efficaci sono ad esempio i prodotti in regalo oppure dei regali a chi recensisce i tuoi prodotti. Questo tipo di pratiche hanno un grandissimo potenziale.
Per fare altri esempi possono dare ottimi risultati anche i gadget regalati ai dipendenti dell’azienda o durante degli eventi.

Il mio punto di vista è essenzialmente lo stesso quello di Melberg che ha scritto l’articolo citato. Si tengano sempre in considerazione tutti i metodi adottati per diffondere il proprio brand e anche quelli non utilizzati…e se possibile adoperarsi per sfruttarli al massimo tutti e vedrete che a beneficiarne sarà soltanto il vostro brand :)

Tutti in onda con il Convegno gt

Posted dicembre 7th, 2008 in Marketing, Seo by Andrea Pernici

Vi invito a sintonizzarvi su http://nicola-briani.blogspot.com/2008/12/live-from-convegno-gt-domenica-mattina.html.

Ci siamo tutti :)

Come scegliere ottime KeyWords

Posted dicembre 5th, 2008 in Marketing, Seo by Andrea Pernici

Di recente mi sto rendendo conto che molti richiedono il posizionamento per parole chiave che sono troppo generiche o che ricoprono un range troppo ampio ed è per questo che ho deciso di spiegare alcuni concetti relativi alla lunga coda.

Che cosa sono le parole chiave di lunga coda (Long Tail Keywords) ?

Sono quelle key che contengono 3-4 parole specifiche rispetto al prodotto/servizio che si vende.

Di solito quando un potenziale cliente effettua una ricerca molto specifica su un prodotto/servizio è molto probabile che stia cercando quello che effettivamente vuole acquistare. In genere infatti le ricerche specifiche portano ad un tasso di conversione di gran lunga maggiore rispetto alle ricerche generiche per quel che riguarda l’acquisto di un prodotto o servizio.

Facciamo un piccolo esempio per chiarire.

Supponiamo che il nostro sito sia un rivenditore/installatore/riparatore di pannelli solari, condizionatori, pannelli fotovoltaici e sistemi di termoidraulica nella regione Lombardia.

Inizialmente possiamo pensare che la parole migliore sia “pannelli solari” ad esempio. Di sicuro raggiungendo un buon posizionamento per questa key con un alto volume di ricerca, questa ci porterà molto traffico e molte conversioni – vero ?

NO! FALSO!

Quando le persone cercano un servizio di installazione di pannelli solari, tipicamente, si concentrano sull’area geografica nella quale hanno bisogno del servizio, per esempio “pannelli solari Lombardia” o meglio “pannelli solari Milano”. Quindi concentrarsi su parole chiave troppo generiche può portare ad effetti negativi sul ranking e le conversioni del sito. Inoltre una soluzione del genere oltre a comportare tempi più lunghi porterà anche una grande quantità di utenti non targettizzati.

Molti webmaster tendono a concentrare i loro sforzi sul portare il maggio numero di visitatori piuttosto che analizzare la qualità e il tasso di conversione dei visitatori. Ogni sito infatti ha come ultimo l’obiettivo di convertire, sia che esso sia l’acquisto o l’iscrizione ad una newsletter. Concentrarsi su una parola chiave di lunga coda non solo ci permette di posizionare meglio e più facilmente il sito, ma ci aiuterà anche a migliorare le conversioni.

Per sintetizzare insomma…cosa preferite ?

Una parola chiave che vi porta 2000 visite e nessuna conversione o una keyword che vi porta 200 visite e 30 conversioni ?

Credo che la risposta sia chiara.

Ora dunque che abbiamo chiarito l’idea che sta dietro alla lunga coda passiamo alla scelta di buone parole chiave.

Se la tua attività ad esempio si riferisce ad un’area geografica specifica è buona cosa accostare al servizio offerto la localizzazione, es. “pannelli solari a Milano” invece di “pannelli solari”.

Oppure se offrite un servizio di installazione è conveniente usare delle chiavi di azione come ad esempio usare “installazione pannelli solari milano” invece di “pannelli solari milano”.

Aggiungere queste key permette di catturare l’attenzione del cliente per portarlo ad effettuare un’azione, e consenti di aumentare il tasso di conversione del tuo sito

Ricapitoliamo i benefici della chiavi di lunga coda:

  • Maggiori Conversioni
  • Migliori risultati di posizionamento
  • Maggiore Potenziale di Monetizzazione

Come scegliere le chiavi di lunga coda:

  • Aggiungere chiavi di area geografica (Città, Stato, Provincia, Regione..)
  • Aggiungere chiavi di azione (Comprare, Installare, In vendita..)
  • Scegliere prodotti specifici

Proteggere le cartelle con una password via .htaccess

Posted dicembre 3rd, 2008 in Sicurezza, WebServer by Andrea Pernici

In questo post voglio spiegarvi come fare per rendere più sicure le cartelle riservate dei vostri siti.

Il metodo che useremo è quello dell’accoppiata htaccess e htpasswd.

E’ tutto molto semplice e come prima cosa dovete creare un file .htpasswd così composto:

nomeutente:passwordcrittata

e posizionatelo subito sopra alla cartella public_html o htdocs.

Vi segnalo un ottimo tool per generare passord adatte a questo scopo: http://www.xs4all.nl/~remcovz/htpasswd.html

come seconda cosa dovete creare un file .htaccess così composto:

AuthUserFile /home/nome-utente-sito/.htpasswd
AuthGroupFile /dev/null
AuthName "directory"
AuthType Basic

<Limit GET POST>
require valid-user
</Limit>

e posizionate questo file nella vostra cartella da proteggere.

Il gioco è fatto e ora potete mettere in maggior sicurezza le cartelle riservate del vostro sito.

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